1.10.2012

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11 commenti:

  1. La settimana scorsa mi è capitato di dover inviare un PDF ad un cliente con il suo logo in formato vettoriale.
    Dopo qualche giorno mi riscrive dicendomi:
    "Mi potresti inviare il logo della XYZ in alta risoluzione, perché noi l’abbiamo solo in pdf". O_o

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    1. è un grande classico... duro da far capire il concetto di vettore e che cosa sia un PDF... ahinoi!

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  2. A me la settimana scorsa un cliente mi ha chiesto il suo logo + indirizzo in formato vettoriale.
    Dopo 2 gg mi ha chiesto se potevo inviargli una versione senza l’indirizzo!
    Ma se me lo hai chiesto in vettoriale???!!!??? sarai capace di fare “seleziona” e “cancella”?!?

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  3. "al limite" me lo puo' rimandare per un controllo!!!!! FANTASTICO! quante volte è capitato!
    in questi casi, però, capita che mi metta nei panni del cliente: lui ha fatto il layout, non c'è niente da cambiare/rivedere se non aggiornare con l'alta risoluzione (ma potrebbe benissimo essere necessario rifare tutto "in vettoriale"!!) e vuole rivedere il risultato del tuo lavoro prima della stampa, per controllare che sia uguale a quello che ha fatto lui, saltando la ciano e accorciando i tempi.

    Evidente che comincio a soffrire della sindrome di stoccolma.

    Per fortuna mi passa subito quando, visto che ha fatto tutto lui, il cliente ha pure da obiettare sul compenso!

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  4. che cos'è la ciano?
    federica

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  5. Mi sovviene il liceo... "Professore, ma è l'orario definitivo?" "È definitivo finché non cambia."

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  6. @Federica
    Ci sono due significati per "ciano" in tipgrafia:
    1: "...Metodo per la prova di stampa 1:1 realizzato su carta fotosensibile a base di sali di ferro (ferrocianuro potassico). La sua bassa qualità finale non permetteva di valutare il colore o la qualità di stampa del prodotto finito, serviva esclusivamente per validare il layout di stampa..."
    2: Dose di sali di cianuro di potassio da somministrare forzatamente a determinate categorie di clienti particolarmente meritevoli

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  7. @Chtorrian
    Dubito che ci sia ancora chi fa ciano di questo tipo.
    Per quanto ne so, ad oggi con cianografica (o "oceanografica" come la chiama un nostro cliente) si intente una stampa al plotter del foglio intero che andrà poi in stampa.
    Serve per fare un controllo finale solo sui "contenuti" e non sul colore, che si fa invece tramite una prova colore.
    Questa stampa di bassa qualità permette comunque al cliente (e allo stampatore) di controllare che sul foglio ci sia tutto quello ci deve essere e nella posizione corretta.
    Si controllano quindi l'imposizione, l'ordine delle pagine, le abbondanze, i segni di taglio, il bianca e volta, ecc. e magari per l'ultima volta anche i testi.

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    1. Sì certo, la tecnica originale è ovviamente obsoleta (infatti, nella citazione riportata, si usa il tempo passato).
      Era solo per dare una definizione spiegando l'etimologia del termine e, ovviamente, come assist per la seconda definizione...
      :D

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  8. Io mando il pdf solo a stampare, al cliente solo raster e pure in bassa qualità come anteprima.

    Perchè se per scrupolo uso un bel quantitativo di bei font a pagamento e mi vettorizzo ogni loghetto sponbsor, o lo scarico da brandsoftheworld firmando la mia responsabilità, etc etc, dovrei fornire un file vettoriale al cliente ?

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